Culture

Editori/ Aie, Donnini al posto di Mauri? Per Polillo riconferma quasi certa...

 

(BREVE) STORIA DELL'AIE

Nata nel 1869 come associazione di categoria del settore librario (con il nome di Ali), nel 1871 l’Aie si è trasformata in Atli (Associazione Tipografico Libraria Italiana), riunendo così editori, librai e tipografi. Prima di prendere l’attuale denominazione (nel 1946), l’Associazione Italiana Editori nel 1921 è diventata Aeli (Associazione Editoriale Libraria Italiana). Nel ’29 era stata costituita la Federazione Nazionale Fascista Italiana Editori. Per una storia dettagliata, rimandiamo al sito ufficiale www.aie.it, dove si legge anche che attualmente le priorità dell’Aie (membro di Confindustria Cultura Italia, di cui è attuale Presidente Marco Polillo) sono “la tutela del diritto d'autore, la valorizzazione dell'editoria italiana in ambito nazionale ed estero, lo sviluppo dell'editoria digitale, la promozione della lettura, l’aggiornamento e la formazione”.

 

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AIE

 

di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

 

MarcoPolilloAie

Il prossimo 12 giugno l’Associazione Italiana Editori, che mette insieme circa 400 tra grandi e piccoli marchi, rinnoverà i suoi vertici. Come abbiamo scritto lo scorso 18 aprile a quanto ci risulta è praticamente certo che Marco Polillo verrà rieletto e che quindi resterà Presidente per un terzo (e ultimo) mandato. Polillo  (con un passato da direttore generale della Rcs Libri e, successivamente, da direttore generale dell’Area Libri dell'Arnoldo Mondadori Editore)  fu eletto la prima volta il 27 maggio 2009. Va detto che in una fase così complessa del mercato librario sono in pochi a volersi prendere un impegno tanto delicato. In questi anni Polillo si è mosso bene a livello istituzionale. Ha dovuto però confrontarsi con una lunga serie di governi di "colori diversi", e di conseguenza con numerosi ministri dei Beni Culturali: non dev'esser stato facile cambiare ogni volta i punti di riferimento...

LauraDonniniMondadori

 

 

 

StefanoMauri

DONNINI AL POSTO DI MAURI? - Attualmente, i vice di Marco Polillo sono  sono Mirka Giacoletto Papas, Enrico Iacometti, Giorgio Palumbo e Stefano Mauri.  Quest'ultimo (presidente e Ad del gruppo GeMS e vice-presidente di Messaggerie) è presidente del Consiglio del Gruppo editoria di "varia" dell'Aie, e a differenza di Polillo ha già raggiunto il numero massimo di mandati: dovrà dunque lasciare la sua ambita poltrona. A quanto risulta ad Affaritaliani.it, a prendere il suo posto dovrebbe essere Laura Donnini, attuale Ad del gruppo Rcs Libri. Se venisse eletta presidente del Consiglio del Gruppo editoria di "varia", diventerebbe anche vice-presidente dell'Aie, come tutti i presidenti dei Gruppi.

LE SFIDE PER IL FUTURO VERTICE DELL'AIE - I prossimi due anni si annunciano delicatissimi per l’intera filiera. Al di là della crisi del mercato, la grande sfida per l'Aie sarà favorire il "riposizionamento" del libro come "oggetto". In attesa che i lettori italiani si innamorino dell'e-book (chissà quanti anni ancora ci vorranno...), il testo cartaceo resta infatti al centro dell'attenzione, anche se sembra aver smarrito la sua attrattiva. E soprattutto, mentre il self-publishing è in ascesa anche da noi, ai lettori andrà fatto comprendere una volta per tutte il ruolo che un editore che punta sulla qualità può avere nel futuro digitale. Temi su cui negli ultimi mesi sono state spese tante parole sul web, sulla stampa e nel corso di numerosi incontri. Ormai, però, la situazione si è fatta troppo critica, e il futuro del "sistema-libro" appare a serio rischio: è davvero arrivato il momento di passare dai discorsi teorici ai fatti...