Culture

"L'editoria libraria si fonda sul precariato". Alla Cgil di Milano incontro tra lavoratori e sindacati (con la Camusso)

 

CRISI IN LIBRERIA

Martella (vice-presidente del gruppo del Pd alla Camera): "Ecco la mia proposta di legge a sostegno delle piccole librerie. Ne parlerò con Bray, sono fiducioso..." - L'intervista del 3 maggio 2013

 

Le ultime sulla crisi in libreria/ Feltrinelli in “solidarietà”. Ma alle Coop finisce la cassa integrazione… Galla (Ali) ad Affaritaliani.it: “I piccoli hanno minore capacità di resistenza...” - Interviste e retroscena del 3 maggio 2013

 

 

LO SPECIALE

Scrittori, editori, editor, interviste, recensioni, librerie, e-book, curiosità, retroscena, numeri, anticipazioni... Su Affaritaliani.it tutto (e prima) sull'editoria libraria


di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Esponendosi pubblicamente per la prima volta sull'argomento (piuttosto delicato), in una recente intervista ad Affaritaliani.it il numero uno della Mondadori Libri Riccardo Cavallero, a proposito del precariato editoriale che coinvolge anche tanti lavoratori e collaboratori del suo gruppo (il primo in Italia per quota di mercato), ha argomentato: "Il momento è complesso. Sono tre anni che lavoro in Italia, prima ho lavorato negli Usa e in Spagna sotto legislazioni occupazionali completamente diverse. Onestamente, faccio un po' fatica a capire il sistema italiano. Credo che ci siano molti aspetti da rivedere, anche nella stessa Riforma Fornero che, dati alla mano - e non sono il solo a dirlo - ha fallito. Mi permetto di citare un libro pubblicato da noi che non ha goduto della meritata attenzione: 'Inchiesta sul lavoro. Perché non dobbiamo avere paura di una grande riforma' di Pietro Ichino, che ha individuato soluzioni all'avanguardia. Sono convinto che il nuovo Governo dovrà darsi come priorità quella di riformare la legislazione sul lavoro".

L'INCONTRO A MILANO CON SUSANNA CAMUSSO - Di precariato nell'editoria libraria (che, come ha sottolineato Cavallero, l'entrata in vigore della Riforma Fornero non ha certo frenato, anzi...) si parlerà lunedì 13 maggio, alla Camera del Lavoro di Milano (Corso di Porta Vittoria n.43, dalle ore 14). All'incontro, dal titolo "Editoria Invisibile, dall'inchiesta alla proposta", prenderanno parte, tra gli altri, i rappresentanti della Rete dei Redattori Precari (che nei mesi scorsi hanno partecipato a un sondaggio anonimo per mappare il fenomeno - qui il sito ufficiale), il sindacato dei traduttori editoriali, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso e Graziano Gorla, da poche settimane nominato segretario generale della Camera del Lavoro di Milano (ha preso il posto di Onorio Rosati, che in un'intervista del 10 dicembre scorso ci aveva parlato proprio dei problemi dei precari del libro).

ASSENTI GLI EDITORI (COME ALL'INCONTRO DI GENNAIO CON STEFANO BOERI) - Assenti all'incontro di lunedì, come prevedibile, gli editori. Proprio come nel teso e affollato appuntamento dedicato agli stessi temi andato in scena sempre a Milano nel gennaio scorso, quando a Palazzo Reale, alla presenza dell'ex assessore alla cultura Stefano Boeri (e della collega Tajani), i rappresentanti di ReRePre (redattori, addetti stampa, grafici, lavoratori dei service editoriali e delle agenzie...) hanno raccontato una serie di storie di ordinaria precarietà, spesso drammatiche (qui il reportage di Affaritaliani.it).

IL PRECARIATO ANCHE NELLE PICCOLE REALTA' EDITORIALI - Va detto che il precariato non riguarda solo i "giovani" ai primi anni di impiego, e non riguardo solo i grandi gruppi editoriali. Certo, solo nel gruppo Mondadori Libri sono circa 300 gli “atipici” (dati Slc-Cgil), e alla Rcs Libri le cose non vanno meglio. Ma anche nelle realtà medio-piccole sono numerosissime le situazioni critiche, e la crisi che da mesi coinvolge l'intera filiera del libro non fa ben sperare per il futuro (nel box a destra le ultime sulla difficoltà delle librerie, ndr)...

AUFIERI (CGIL MILANO) AD AFFARITALIANI.IT: "L'OBIETTIVO E' INIZIARE A CONFRONTARCI CON GLI EDITORI, CHE FINORA NON HANNO VOLUTO DIALOGARE. ECCO LE NOSTRE PROPOSTE..." -  Durante l'incontro alla Camera del Lavoro, il sindacalista Francesco Aufieri (segretario SLC Cgil Milano) presenterà una serie di proposte. Affaritaliani.it lo ha contattato per capire se ci sono alternative alla Partita Iva (nuovo spauracchio per più di una generazione). Prima, però, il sindacalista ci tiene a premettere: "Volutamente, lunedì non abbiamo invitato gli editori, perché preferiamo che i lavoratori parlino liberamente. Ovviamente come sindacato con gli editori dobbiamo rapportarci. Ci stiamo provando da diversi mesi, ma finora non hanno voluto discutere con noi. Nel frattempo, è appena scaduto il contratto dei grafici. Speriamo che si apra presto una discussione sul rinnovo. Sarebbe finalmente l'occasione per metterci tutti attorno a un tavolo". Aufieri ci anticipa che lunedì, alla Camera del Lavoro, saranno presentati i risultati dell'indagine che ha visto rispondere "circa 1000 lavoratori". Il segretario SLC Cgil Milano è consapevole del "momento difficilissimo" che sta vivendo il mercato librario, in un contesto di crisi generale, e che "discutere con le aziende in questa fase di recessione è ancor più complicato". Allo stesso tempo, si dice convinto che "purtroppo l'editoria libraria italiana si fonda sul lavoro precario. Più della metà dei lavoratori di questi mondo sono atipici. Ma il nostro obiettivo resta la stabilizzazione del mercato del lavoro nel settore, anche se ciò comporta mettere in discussione l'intero sistema". Lunedì  Francesco Aufieri presenterà neii dettagli la proposta della Cgil, "alternativa a quella di Pietro Ichino". Eccola, in estrema sintesi: "Abbiamo individuato le dieci funzioni del ciclo produttivo dell'editoria libraria. Tra queste, abbiamo identificato quelle incompatibili con il lavoro atipico, e quelle che invece potrebbero essere compatibili, a determinate condizioni. Per le prime, si deve costruire un percorso che porti all'assunzione. Per le seconde, i rapporti devono essere regolarizzati. Mi spiego: i collaboratori esterni non possono lavorare nelle stesse redazioni, e devono ricevere retribuzioni adeguate. Presenteremo una serie di modelli di contratto". Quanto alla presenza della Camusso, per Francesco Aufieri si tratta di un "segnale": "Anche in vista del prossimo congresso, la Cgil vuol dimostrare con i fatti che sta guardando con particolare attenzione al precariato nel mondo del libro".

editoria invisibile 13 maggio