Culture
inMondadori, 5 euro di buono sconto all’utente se scrive una recensione "personale"
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di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton

Nell’era del web 2.0, i pareri degli utenti-consumatori valgono almeno quanto i giudizi degli “esperti”. Gran parte delle aziende lo ha capito da tempo. Istintivamente, infatti, ci si fida maggiormente delle opinioni degli altri clienti che hanno provato il prodotto di turno. Peccato, però, che le recensioni sui portali di e-commerce periodicamente finiscano per far discutere, per motivi diversi. Capita ad esempio a quelle su hotel e ristoranti (si è molto parlato di certi commenti ritenuti “di parte” apparsi su TripAdvisor, con diversi albergatori e ristoratori che si sono sentiti ingiustamente danneggiati), ma anche quando si passa all’ambito dei libri, le polemiche non mancano: qualche mese fa, per citare un altro caso, Amazon ha cancellato migliaia di commenti ritenuti falsi o interessati (per l’occasione il New York Times titolò: “Dai cinque stelle al libro di mamma? Amazon può cancellare la tua recensione”). Insomma, il tema è “caldo”. Ma non ci sono solo le presunte recensioni “di parte”, oppure i (non pochi) casi di scrittori che si auto-promuovono utilizzando falsi nickname, oppure ancora le recensioni “a pagamento” (c’è chi, scrivendone decine a settimane, ci si è pagato l’affitto…). Ma come si fa a sapere se i commenti sono attendibili e disinteressati? La questione è (quasi) tutta qui, tanto che esiste anche un algoritmo in grado di distinguere i commenti “veri” da quelli “falsi”.

Ma torniamo all’inizio: al di là di tutti i dubbi appena elencati, a gran parte degli utenti interessa leggere l’opinione degli altri utenti. E allora c’è chi, come inMondadori.it (che qualche mese fa ha preso il posto di Bol.it: qui l’intervista del 7 novembre 2012 a Fernando Mantovani, direttore e-commerce di Mondadori Direct) ha appena comunicato agli utenti del sito di voler offrire un buono sconto del valore di 5 euro per ogni recensione che l’utente stesso scrive a proposito di un libro, un cd, un dvd o un videogioco in vendita sul portale di Segrate. Insomma, una modalità sicuramente allettante per incentivare gli utenti a esprimere pubblicamente la propria opinione sui prodotti in vendita. Anche lo slogan scelto è allettante: “Diventa subito protagonista! 2 milioni di utenti al mese potrebbero leggere la tua opinione”. E a seguire la precisazione: “Noi della redazione di inMondadori sceglieremo le recensioni più belle e le pubblicheremo non tra i normali pareri degli utenti, ma in evidenza nella scheda del prodotto, dove di solito scriviamo noi della redazione di inMondadori, con il nome dell'autore scritto in evidenza”.
Il parere del singolo lettore merita quindi la stessa attenzione di quello di un “professionista”. Del resto, già capita che sulle schede promozionali dei libri finiscano a volte non i pareri dei critici di professione ma quelli (entusiasti) dei lettori... Rivenendo all'iniziativa di inMondadori, come si legge sul sito, “i buoni sconto verranno consegnati via e-mail a fine campagna, a partire dall’1 giugno” e “saranno spendibili fino al 30 giugno” di quest’anno; inoltre, “i buoni avranno un valore di 5 euro e si attiveranno al raggiungimento di una spesa minima di 50€ in libri nuovi d'occasione, musica, cinema, videogiochi, giocattoli ed idee regalo”. Nelle "linee guida", si specifica che non vengono pubblicate solo le recensioni favorevoli, ma anche quelle "sfavorevoli": ciò che conta è che indichino "un parere personale sul prodotto".
La strategia di marketing online di in Mondadori, a quanto ci risulta, ha subito “incuriosito” diversi addetti ai lavori, e chissà se verrà riproposta anche dagli altri portali... Di sicuro, in questo caso si dà "concretamente" valore al tempo che l'utente dedica a un prodotto che l'ha appassionato, tanto da voler comunicare agli altri la propria impressione.