Economia

Mediobanca, ricavi da record nel primo trimestre. Nagel tende la mano ai soci

Il ceo di Piazzetta Cuccia schiva le domande sulle operazioni di M&A: "Tutti sanno che vogliamo crescere nel wealth management, vedremo"

Mediobanca chiude il trimestre con ricavi record

Mediobanca chiude il primo trimestre dell'esercizio 2022-2023 con un utile netto di 262,6 milioni di euro, in linea con il risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio, cui corrisponde un Rote del 12% e un utile per azione trimestrale di 0,31 euro, in aumento del 5%. I ricavi dell'istituto raggiungono il nuovo massimo storico, in aumento del 7,2% a 757,1 milioni, con il Cet1 al 15,1% e fully loaded al 14,0%. Il margine di interesse si attesta a 396,3 milioni, in aumento del 10,6% su base annua, favorito dall’andamento dei tassi di mercato, dall’incremento dei volumi di impiego e dalla tenuta della raccolta wealth management a tassi contenuti.

Le commissioni nette salgono a 210 milioni (+3,6%) e i proventi da tesoreria saldano a 64,6 milioni (+29,2%), mentre il risultato dell’attività assicurativa a parte Assicurazioni Generali è di 86,6 milioni, in lieve calo rispetto allo scorso anno. I costi di struttura aumentano del 6,2% a 321,4 milioni e le rettifiche su crediti sono di 62,6 milioni sui livelli dello scorso anno.

Il totale attivo aumenta nel trimestre a 91,4 miliardi, con gli impieghi verso la clientela che crescono del 7% su base annua a 52,4 miliardi. Le attività deteriorate lorde confermano il minimo livello dello scorso esercizio (1.328,5 milioni) pari al 2,5% degli impieghi. La raccolta si attesta a 60,3 miliardi. Quanto alle divisioni del gruppo Mediobanca nel wealth management l’utile netto si attesta a 43,7 milioni (+35%) e i ricavi a 198,7 milioni (+15%) dopo l’ulteriore crescita delle commissioni e il maggior contributo del margine di interesse.

Nella divisione consumer nel trimestre Compass registra un utile netto di 100 milioni (+11%) che riflette una profittabilità molto elevata, con un Roac del 34%. L’erogato, pari a 1,9 miliardi (+6%) ha favorito la crescita degli impieghi, che hanno raggiunto il nuovo livello record di 13,9 miliardi. Nel Corporate & Investment Banking il trimestre chiude con un utile netto di 67,3 milioni, in linea con lo scorso anno, e ricavi di 182,1 milioni (+8,1%). Nella divisione Insurance & Pi l'utile è di 77,5 milioni (-19,9%), principalmente per le minusvalenze su fondi di investimento (-10,7 milioni).

Nelle Holding Functions, infine, la perdita netta si riduce a 24,7 milioni per effetto di un margine di intermediazione in lieve crescita a 19,2 milioni, che beneficia della riduzione del passivo del margine della Tesoreria e dei maggiori proventi da negoziazione.