Economia
Tim, un gioiellino italiano bistrattato da troppi
Anche i francesi di Bolloré e di Vivendi, che pensavano di fare gli smargiassi nel settore televisivo e telefonico, se ne sono andati registrando una perdita colossale. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri

Sede Tim
Tim, un disastro industriale e finanziario bistrattato da troppi
“Il nostro obiettivo è salvaguardare il futuro e l’occupazione di Tim. Ciò premesso, nei corsi di economia andrebbe studiata, come esempio negativo, la vicenda di SIP-Telecom-Tim. Un autentico disastro industriale e finanziario. Negli anni ‘90 questa società pubblica fu messa sul mercato con modalità incredibili dal governo Prodi. Il professore bolognese andrebbe messo sotto processo per la catena di eventi nefasti che la sua scelta approssimativa e sbagliata ha causato.
Telecom, poi diventata Tim, ha cambiato più volte proprietario nel corso di questi 25 anni e alla fine di un percorso, che ha generato debiti e disastri finanziari, con saccheggi da parte di questo o di quell’azionista passato dentro la società, ritorna di fatto sotto il controllo pubblico con l'acquisizione da parte del gruppo Poste, controllato dal governo. Nel frattempo, ha perso la rete, venduta ad americani, che appaiono anche insoddisfatti di questo investimento. Il debito è stato in parte ridotto, ma resta molto elevato. Nel frattempo, Tim ha ovviamente perso mercato anche per l'assurda frammentazione di questo settore con troppi soggetti che sono spuntati ora qui, ora là. Per quanto riguarda la rete, poi anche scelte pubbliche sbagliate, da processo anche quelle fatte dal governo Renzi, hanno moltiplicato reti con società prive di efficienza, ma che hanno causato danni assorbendo risorse pubbliche.
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Ne parleremo in un convegno dove racconteremo questa tragedia italiana. Oggi Tim, come sono solito dire, è come un campionato di calcio che si disputa con il divieto di usare il pallone. E anche chi adesso arriva sulla scena rilevando questo disastro disputa un campionato in cui, per l'assenza del pallone, non potrà mai fare gol. Quella di Tim è stata una tragedia. E anche i francesi di Bolloré e di Vivendi, che pensavano di fare gli smargiassi nel settore televisivo e telefonico, se ne sono andati registrando una perdita colossale. Insomma, un gioiello italiano bistrattato da troppi con una storia che andrebbe insegnata per capire, da Prodi a Renzi fino a tanti altri, quali sono i gravi errori che vanno evitati”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.