Economia
Tutti pazzi per l'orologio svizzero. Rolex domina il mercato, segue Omega

il settore è dominato da quattro gruppi principali, che insieme detengono più del 75% delle quote di mercato per valore di vendita
Rolex domina il mercato degli orologi svizzeri di lusso
L’industria orologiera svizzera non si ferma più. Secondo lo “Swiss Watch Industry Report”, realizzato dalla banca d’affari americana Morgan Stanley, a vincere il podio del settore è Rolex.
Nel 2022 l’export dei segnatempo “made in Svizzera” ha toccato quota 23,7 miliardi di franchi svizzeri (circa 24 miliardi di euro), in aumento dell’11,6% sul 2021 e del 9% rispetto ai livelli pre-pandemici. Per quanto riguarda la vendita al dettaglio, secondo il report il valore si attesta a circa 48 miliardi di franchi. A crescere è il valore della produzione, mentre i volumi segnalano una sostanziale stabilità, passando dai 15,7 milioni di orologi esportati nel 2021 a 15,8 milioni (+0,2 per cento).
Questi dati confermano dunque l’incidenza dell’aumento dei prezzi. In evidenza, in una vera e propria polarizzazione delle vendite, la performance degli orologi che nel wholesale superano i tremila franchi svizzeri, arrivati nel 2022 ai massimi storici: nel totale dell’export, pesano per il 76% in valore (dato che sale dal 73,3% del 2021 e, ancor di più, dal 34% del 2000), mentre solo per il 12,7% in volume.
Quanto ai principali brand per fatturato, la classifica resta guidata da Rolebx, il cui giro d’affari si attesta sui 9,3 miliardi di franchi, in progressione rispetto agli otto miliardi del 2021. La retail market share di Rolex è pari al 29,2 per cento: la quota di mercato del colosso di Ginevra supera, per intenderci, quella dei successivi cinque marchi messi insieme.