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“I tablet danneggiano i bambini: deficit di attenzione e linguaggio ”

Contrordine: i tablet possono essere dannosi per lo sviluppo dei bambini. Lo afferma, in un appello pubblicato su Le Monde, un collettivo di insegnanti, psicologi, pediatri e logopedisti. Una versione che contravviene a quella dell'Académie française des Sciences, che si era invece detta più che favorevole all'utilizzo dei tablet nel percorso formativo dei bambini.
Negli ultimi tempi si sta affermando la visione dei tablet come semplici giocattoli. Non è così, secondo gli studiosi francesi. Che elencano una serie di possibili danni. Innanzitutto, un uso eccessivo dei dispositivi digitali causa problemi di attenzione: la concentrazione è attirata da stimoli attraenti e di forte impatto. In questo modo, il bambino farebbe più fatica a “selezionare” ciò che conta davvero. A risentirne sarebbe soprattutto lo sviluppo del linguaggio. All'elenco si aggiungono anche possibili problemi relazionali, a causa di una disabitudine all'interazione umana.
Il tablet, continuano gli studiosi, incide sulla logica e sulla capacità di individuare una relazione causa-effetto: “Nell'esperienza concreta, la palla rotola se le do un calcio. Un'esperienza che non si verifica davanti a uno schermo”. L'elenco si chiude con un ricordo: anche Steve Jobs, l'inventore dell'iPad, ha sempre limitato l'uso dei tablet per i figli.
Olivier Houde, psicolo della Sorbona, ha snobbato la versione degli apocalittici affermando che “durante il Rinascimento molte voci si levarono contro i libri, accusati di fuorviare i giovani”. Come a dire: l'innovazione non si può fermare.
Come al solito, però, tra apocalittici e integrati, il problema non è nel dispositivo ma nel suo uso. I problemi si manifestano solo quando il tablet diventa il principale strumento di interazione con il resto del mondo. Il gruppo francese che ha scritto a Le Monde non fissa dei paletti. Lo ha fatto l'American Academy of Pediatrics, secondo la quale l'utilizzo dei dispositivi digitali non dovrebbe superare le 2 ore giornaliere.