Politica

Approvato il decreto sicurezza: tutele legali per militari e polizia

Via libera al decreto sicurezza, tutele legali per le forze dell’ordine. Sit-in e scontri a Roma

di Redazione

Meloni: "Norme necessarie in Dl sicurezza, nessun blitz"

"Sono norme necessarie che non possiamo più rinviare. Ecco perché, d'accordo con Antonio Tajani e Matteo Salvini, abbiamo deciso di trasformare il testo del pacchetto sicurezza attualmente all'esame del Parlamento, comprese le migliorie che vi ho appena ricordato, in un decreto-legge, che quindi sarà immediatamente operativo ed entrerà subito in vigore". Così, si apprende, la premier Giorgia Meloni parlando nel Consiglio dei ministri che ha approvato la norma.

"È una scelta - aggiunge - di cui ci assumiamo la responsabilità, consapevoli del fatto che non potevamo più aspettare e che era prioritario dare risposte ai cittadini e assicurare ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa le tutele che meritano. C'è chi l'ha definita 'scorciatoia', chi addirittura un 'blitz'. Ecco, io penso che non sia nessuna delle due cose, ma semplicemente una scelta che il Governo legittimamente ha deciso di prendere, per rispettare gli impegni presi con i cittadini e con chi ogni giorno è chiamato a difendere la nostra sicurezza". 

"Come ricorderete, nel Consiglio dei ministri del 16 novembre 2023 abbiamo approvato un corposo 'pacchetto sicurezza' che conteneva una serie di norme molto importanti per tutelare il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico e garantire maggiore sicurezza ai cittadini - ha spiegato poco prima Meloni rivolgendosi ai ministri -. Molte di quelle norme erano frutto anche del confronto e del dialogo che avevamo avviato con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze del personale delle nostre Forze armate e Forze di polizia". La premier ha ricordato "alcuni punti fondamentali. Penso all'aumento di pena per chi aggredisce o minaccia i nostri uomini e donne in divisa; alle norme per contrastare le occupazioni abusive e garantire procedure 'lampo' nello sgombero; alla stretta alle truffe nei confronti degli anziani; alle misure specifiche anti-borseggio e anti-accattonaggio dei minori; all'istituzione del nuovo reato contro le rivolte nelle carceri o alle misure per sanzionare penalmente chi blocca una strada o una ferrovia. Tutte misure che i cittadini ci chiedevano da tempo, che i sindacati del comparto ci sollecitavano allo stesso modo e che abbiamo con grande velocità declinato in un disegno di legge trasmesso al Parlamento". Che poi, però, ha avuto un iter "piuttosto tortuoso".

Meloni: "Tutela legale per polizia e militari"


Nel decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri è prevista una "specifica tutela legale a favore del personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico. In altre parole, i nostri agenti di polizia e i nostri militari che dovessero essere indagati o imputati per fatti inerenti al servizio potranno continuare a lavorare e lo Stato sosterrà le loro spese legali, fino ad un massimo di diecimila euro per ogni fase del procedimento. Una norma sacrosanta che le nostre forze di polizia aspettano da molto tempo, e che è nostro dovere assicurare loro". Così, si apprende, la premier Giorgia Meloni parlando nel Consiglio dei ministri. 

Scontri a Roma 

Scontri tra forze dell'ordine e i manifestanti in piazza del Pantheon a Roma contro il decreto sicurezza. le forze dell'ordine hanno respinto i manifestanti che cercavano di forzare il blocco verso palazzo Chigi dopo avere lanciato delle bottiglie. Il presidio in piazza del Pantheon è stato organizzato dalla 'Rete Nazionale No Ddl sicurezza' che ha chiamato a raccolta tutta la società civile, movimenti, partiti e sindacati. Presenti alla manifestazione Pd, M5s, Avs, +Europa e Cgil. In piazza anche esponenti politici, per il Pd Francesco Boccia, Filippo Sensi, Beatrice Lorenzin, e il segretario romano Enzo Foschi; per M5s le senatrici Aida Lopreiato, Elisa Pirro e Elena Sironi, Valentina D'Orso. Per +Europa Riccardo Magi.