Politica

Bruno Tabacci ci prova anche con i Radicali Italiani

Giuseppe Vatinno

Tabacci al Congresso dei Radicali Italiani

L’onorevole Bruno Tabacci si è presentato ieri al congresso dei Radicali Italiani (che ricordiamo sono diversi dal Partito Radicale Transnazionale) insieme alla sua nuova musa, Pisapia, nel tentativo di restare dopo ben cinque legislature in Parlamento anche e soprattutto a scapito della coerenza politica, visto che da posizioni conservatrici ora è diventato di sinistra “dura e pura” tanto che sono sorti ironici comitati “marxisti per Tabacci”.

L’onorevole Tabacci sente pericolo di pensione e se ne esce così:

«Mi viene la malinconia. Pisapia ormai è out. Calenda si chiama fuori, Letta se ne torna a Parigi, Prodi dice che è pensionato. Ci vorrebbe un po’ più di coraggio». 

e cerca conforto e una candidatura con Emma Bonino e i Radicali Italiani che ieri hanno ricevuto formalmente un invito ad un’alleanza con il Pd dal sottosegretario renziano Sandro Gozi, offerta sdegnosamente (così pare) rifiutata dal segretario Riccardo Magi che non vuole fare da “lista civetta” o peggio “civettuola”.

Prosegue un sempre più preoccupato Tabacci: «Lo spazio politico per una lista europeista, non satellite del Pd, c’è. Una lista vera, benedetta dalla Bonino e da Prodi» detto da uno che fino a pochi giorni fa mediava tra Pisapia e Renzi (ha votato a favore del Rosatellum contro le indicazioni del suo leader) restituisce una immagine di un affannoso agitarsi per trovare una scialuppa che lo riporti in vista delle coste montecitoriane.