Politica

"Con Letta il Pd ritornerà all'Ulivo. E' il più bravo di noi democristiani"

Di Alberto Maggi

Intervista di Affaritaliani.it a Gianfranco Rotondi, segretario della Democrazia Cristiana e deputato di Forza Italia: "Conte ci ha dato appuntamento in Centro"

Qual è il suo giudizio sul primo mese del governo Draghi?
"Non sono deluso perché non mi ero illuso. Dopo averne viste tante, la mistica del governo dei migliori con me non attacca. Ogni governo fa quello che può".

Chi conta di più nel governo, Lega e Forza Italia o Pd e M5S?
"Il brodo di coltura di questo governo è l’azionismo laico che forgia l’establishment italiano e contagia il progetto fondativo del Pd. Tendo a ritenere trainante il Partito Democratico più di tutti gli altri".

Come cambierà il Pd con Enrico Letta segretario?
"Enrico è il più bravo degli ultimi ragazzi democristiani. Il migliore di noi, e non c’è un secondo. Ma la scommessa della sua vita è stata l’Ulivo, è lì che riporterà il Pd".

Nascerà un'alleanza di Centrosinistra Pd-M5S-LeU?
"Sì ,ma sarà perdente. Questi due anni movimenteranno molto lo scenario politico italiano. Per dirla col versetto sacro: ‘le cose di prima sono passate e ne sono nate di nuove'".

Giuseppe Conte sposterà ulteriormente il M5S al centro?
"Lo aspettiamo dove ci ha dato appuntamento: in Centro".

Matteo Salvini incontra premier e ministri di Paesi stranieri, si sta comportando come una sorta di premier-ombra? E' reale la svolta europeista della Lega?
"Non lo so. Fin qui mi sembra che Salvini subisca più che profittare della svolta. Dovrebbe fare i conti anche lui con l’eredità democristiana. La competizione torna al Centro e non la vincono né i comunisti padani né i gemelli della le Pen".

Giorgia Meloni ha fatto bene a restare all'opposizione?
"Dal suo punto di vista sì, i numeri lo dicono con chiarezza. Giova anche alla dialettica democratica la presenza di una opposizione autorevole e rispettata in Europa".

Il Centrodestra esisterà ancora alle prossime elezioni politiche?
"Per ora vedo due destre, il Centro non c’è più. Spiace dirlo ma è così".

La riforma in senso proporzionale della legge elettorale sembra tramontata. Si torna al maggioritario come durante le sfide tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi?
"Se si torna al maggioritario, non lo so. Certo col maggioritario nel 1994 vinse una forza politica che nemmeno esisteva quando la legge maggioritaria fu approvata. Potrebbe avvenire la stessa cosa anche adesso. Le dice niente tutto questo parlare di ambiente anche da parte di noi cattolici?".