Politica

Crisi, Antonio Ingroia diffida Renzi: "Azione Civile di mia proprietà"

Da “Azione civile” ad azione legale. Il nuovo partito di Matteo Renzi non è ancora nato e all’orizzonte si preannuncia già un parto tumultuoso

Da “Azione civile” ad azione legale. Il nuovo partito di Matteo Renzi non è ancora nato (e non è dato sapere se nascerà) e all’orizzonte si preannuncia già un parto tumultuoso. Oltre alle conseguenze politiche che una scissione a destra dal Pd dell’ex-premier avrebbe sugli equilibri del centrosinistra, una “grana” di entità minore ma fastidiosa per il disegno della en marche italiana potrebbe essere rappresentata dall’ex-magistrato Antonio Ingroia, che ha fatto oggi sapere, con una nota durissima, di essere l’unico titolare del nome in questione. “Azione civile”, infatti, è il nome del movimento fondato da Ingroia dopo “Rivoluzione civile”, sigla dismessa dopo il deludente risultato alle elezioni del 2013. Ingroia sostiene ora di aver registrato il nome e un simbolo, e che quindi non sarà possibile per Renzi utilizzarlo. “Tentano di scippare il nostro nome – si legge nel comunicato firmato appunto Azione civile, movimento politico fondato e presieduto da Antonio Ingroia - è una notizia che ci indigna e scandalizza. 'Azione civile' è un nome depositato davanti ad un notaio, e già presente in varie elezioni, il nostro. Renzi e i suoi ‘comitati’ – prosegue - tengano giù le mani dal nome del nostro movimento. Respingiamo sdegnati al mittente – conclude il comunicato - questo tentativo”. Per capire se quello che sostiene l’ex-pm, ora, bisognerà verificare se effettivamente nome e marchio risultano depositati.