Politica
Dazi, FdI: "Risposta dura agli Usa (come vuole Macron)? È una sciocchezza soltanto a pronunciarla"
"Meloni determinante in Ue non segue la linea di altri". Intervista a Riccardo Zucconi, responsabile energia del partito della premier

Riccardo Zucconi e Giorgia Meloni
Il responsabile energia di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi, ad Affaritaliani.it: "E' inutile che qualcuno si ostini con affermazioni roboanti a dire che dobbiamo muoverci come singolo Paese"
"Premetto che la mia è opinione personale e generale non occupandomi specificamente e direttamente di economia e di finanza, ma reputo che l'Italia si stia muovendo per concorrere a dare la linea all'Europa e non seguire proclami di altri. Come ricordava ieri il nostro capo-delegazione al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, non sfugge a nessuno che la competenza in materia di commercio estero sia europea. L'indirizzo generale viene dall'Ue e quindi è inutile che qualcuno si ostini con affermazioni roboanti a dire che dobbiamo muoverci come singolo Paese". Con queste parole il responsabile energia di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi, intervistato da Affaritaliani.it, risponde alla domanda se il governo italiano debba seguire la linea di Ursula von der Leyen ed Emmanuel Macron che intendono rispondere con misure anti-Usa europee ai dazi imposti da Donald Trump già il 15 aprile o se invece prima si debba cercare una trattativa con la Casa Bianca.
"Giorgia Meloni contribuirà in modo determinante a dare la linea all'Europa, in modo giustamente ponderato e con senso di responsabilità, anche sul fronte delle tempistiche. Bisogna valutare bene le conseguenze di una risposta data male. Il buon senso porta all'interlocuzione con Usa e Ue". Alla domanda se condivida la linea dura contro Trump di Macron, presidente francese, Zucconi replica: "Non condivido la linea dura di nessuno, non ha senso. Ci sono in gioco interessi enormi e non ha un gran senso andare allo scontro. Diciamo che parlare di linea dura nella risposta ai dazi Usa è una sciocchezza soltanto a pronunciarla. Vanno fatte le valutazioni sulle ricadute prima di rispondere tenendo anche conto che come spiegato da molti economisti innanzitutto che i dazi non sono definitivi, che potranno essere rivisti anche a livello di semplice calcolo e che comunque, se guardiamo alla media dei Paesi europei rispetto alle esportazioni negli Usa, l'Italia avrebbe dovuto in proporzione avere tariffe molto più alte del 20%. In Europa vanno fatte riflessioni serie ma dando voce a tutti i governi e Meloni giocherà un ruolo chiave", conclude il responsabile energia di Fratelli d’Italia Zucconi.
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