Politica
M5s, “Incomprensibile Fedriga, lo striscione lo mettiamo noi”

Striscione su Regeni rimosso, Amnesty: da Fedriga decisione sbagliata nel momento sbagliato. Boldrini: “Lega ritiri l’ambasciatore dall’Egitto no lo striscione"
M5s, “Incomprensibile Fedriga. Lo striscione lo mettiamo noi”
“Lo striscione che chiede Verità per Giulio Regeni è stato a lungo esposto sul Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia e non comprendiamo la scelta del presidente Massimiliano Fedriga di rimuoverlo: rappresentava infatti un segnale importante dell’impegno delle istituzioni, condiviso peraltro anche dalla Lega a livello nazionale, per cercare di fare luce sulla morte del ricercatore in Egitto". Lo affermano i deputati M5s Sabrina De Carlo, Luca Sut, Yana Ehm e Simona Suriano.
"Ci sembra quindi un’iniziativa di grande sensibilità, soprattutto nei confronti della famiglia di Giulio Regeni, quella presa dai rappresentanti del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale di continuare a esporre dalle finestre del loro gruppo il cartello per la ricerca della verità”, aggiungono. “Da parte nostra assicuriamo di tenere alta l’attenzione su questa vicenda per assicurare i responsabili della fine di Giulio alla giustizia, anche e soprattutto attraverso la commissione di inchiesta parlamentare istituita grazie a una proposta firmata da Sabrina De Carlo e da altri deputati del Movimento 5 stelle”, concludono i deputati M5s.
Amnesty, da Fedriga decisione sbagliata nel momento sbagliato
"Quella del governatore della Regione Friuli Venezia Giulia di rimuovere in modo permanente lo striscione "Verità per Giulio Regeni" è per Amnesty International Italia è una decisione sbagliata presa nel momento sbagliato". E' detto in una nota in cui l'organizzazione umanitaria sottolinea che "proprio mentre alti esponenti egiziani rilanciano la falsa tesi dell'omicidio di criminalità comune che potrebbe riguardare chiunque ovunque nel mondo e dall'interno del Paese arrivano preoccupanti notizie sulla repressione in atto ai danni di avvocati e difensori dei diritti umani che collaborano alla ricerca della verità, il governatore Fedriga - ridicolizzando tra l'altro le campagne fatte 'con striscioni e braccialetti' - dà una mano a coloro che ritengono che la ricerca della verità sia un fatto temporaneo, legato a contingenze politiche e che dopo un po' vada abbandonata". E tutto questo a Trieste, "uno dei luoghi in cui lo striscione per Giulio Regeni aveva maggiore significato". Da Amnesty quindi un appello "affinché la Regione Friuli Venezia Giulia torni sulla sua decisione e le altre regioni e gli oltre 250 Comuni che hanno aderito alla campagna "Verità per Giulio Regeni" continuino a esporre lo striscione".
Boldrini: “La Lega ritiri l’ambasciatore dall’Egitto invece che lo striscione”
"L’Egitto continua a sabotare le indagini su sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni e la Lega che fa? Anziché ritirare l’ambasciatore italiano a Il Cairo ritira lo striscione dal balcone della Regione Fvg che chiede verità per Giulio". Così, su Twitter, l'ex presidente della Camera Laura Boldrini.