Palazzi & potere

Coronavirus, Diario di guerra: Salvini, la Spagna e Veltroni....

Marco Antonellis

Coronavirus, Diario di guerra: Salvini, la Spagna e Veltroni....

Provando a immaginare politicamente un post-coronavirus, Veltroni spiega che "andremo di fronte a una situazione che metterà alla prova tutte le leadership. Alla fine di tutto questo bisognerà rifare degli accordi che ridefiniscano le regole economiche e monetarie. Serviranno leadership adeguate, in tutti i paesi, anche in Italia e dovremmo fare uno sforzo per essere all'altezza di questa sfida". Ma và? Caro Walter, è da un pezzo che lo dico...

La Spagna dopo l'emanazione dello "stato di allerta nazionale", esteso a tutte le regioni del paese, obbliga i suoi cittadini alla "quarantena" in casa, schiera anche l'esercito per i controlli e mette in atto punizioni severe per gli inadempienti. Di fatto l'obbligo di rimanere in casa può essere infranto per gli stessi motivi scelti per primi dal nostro governo: cioè motivi di lavoro, di approvvigionamento alimentare, per recarsi in farmacia o dal dottore. In un opuscolo diffuso e trasmesso su tutte le reti nazionali si spiega, tra l'altro, che per gli inadempienti scoperti in flagrante ci sono quattro tipi di sanzioni: si tratta di multe che vanno dai 600 ai 30 mila euro per "disobbedienza o resistenza a pubblico ufficiale", dai 3mila ai 60mila euro per i "contatti che possono mettere a rischio la salute pubblica" e dai 30mila ai 600mila euro per una più generica "inosservanza delle proibizioni" decise dal governo. Misure di massimo rigore che non si fermano qui e che prevedono anche la prigione con pene dai 3 mesi ad 1 anno di carcere per gli stessi motivi. Già, bravi spagnoli. Le multe molto più dure è esattamente quello che serve e che chiedo da tempo da queste colonne. Gli italiani non li convinci di certo con multarelle da duecento euro. Anche perché le migliaia di denunce effettuate dalle forze dell'ordine (senza contare che le verifiche saranno comunque fatte solamente a campione) finiranno inevitabilmente a tarallucci e vino. Una volta passata l'emergenza Coronavirus non si potrà certo intasare tutti i tribunali d'Italia (che già di per se lavorano al limite) per indagare centinaia di migliaia di cittadini italiani...

Matteo Salvini si porta avanti con il lavoro: giovedì parteciperà ad un rosario collettivo.