Palazzi & potere

La coraggiosa denuncia di Lucia Annunziata

Menospesamenotasse – La coraggiosa denuncia di Lucia Annunziata: qualcuno in Italia ha pensato di chiudere un occhio sulle trame dei network terroristici?

Da tre giorni, in un silenzio e in un’assenza di commenti che di per sé rendono la denuncia ancora più significativa, Lucia Annunziata ha coraggiosamente detto quello che tanti sussurravano e solo in pochi osavamo dire, naturalmente subito tacciati di essere “falchi neocon” (per me, com’è noto, è un titolo di merito: ma pare sia un insulto…). Che però lo dica una giornalista democratica, con una consolidata storia e cultura progressista, mi pare un fatto di notevolissimo rilievo.

La Annunziata, mettendo in fila non ipotesi ma fatti emersi da tempo (dal transito in Italia di alcuni terroristi fino alla vicenda rapidamente “silenziata” di una sorta di fabbrica di falsi documenti), solleva la questione andando dritta al punto: c’è il rischio che in Italia più di qualcuno (nella politica? negli apparati di sicurezza?) abbia più o meno consapevolmente “chiuso un occhio” sulle trame dei network terroristici, lasciando che il nostro territorio fosse - nella migliore delle ipotesi - terreno di passaggio.

Una antica e vasta letteratura - purtroppo fondata - esiste da decenni sul cosiddetto “lodo Moro” e sulla figura del colonnello Giovannone, e quindi su una sorta di patto con i palestinesi, a partire dagli anni Settanta, per evitare attentati in Italia, in cambio di un occhio di riguardo italiano rispetto al passaggio di armi e all’attività “logistica” sul nostro territorio. Qualcuno ha pensato, più di quarant’anni dopo, a qualcosa del genere?

Non so se vi sia qualcuno che abbia immaginato di poter riproporre – mutatis mutandis – quelle ambiguità. So solo - o credo di sapere - poche cose: che esiste un forte nervosismo in numerose cancellerie straniere rispetto all’Italia; che mi pare per lo meno curioso pensare che qualcuno si ritenga in grado di fare credibilmente intese con un terrorismo così distruttivo e con interlocutori così radicalmente nichilisti; che (ammesso e non concesso che ciò sia accaduto, o anche solo che ciò sia apparso sia pur lontanamente verosimile ad alcuni dei nostri alleati occidentali) questa deriva sarà necessariamente bloccata dalle recenti recrudescenze terroristiche in Europa. A nessuno, neanche all’Italia, sarà consentito oltre di far prevalere la furbizia sui princìpi.

Ammesso che qualcuno, a spese degli alleati occidentali, abbia sciaguratamente pensato di aprire un “ombrello”, quell’ombrello ora non c’è più. L’Italia tutta - istituzioni e cittadini – ne tengano conto.

 

Daniele Capezzone

Deputato Conservatori e Riformisti

@capezzone

d.capezzone@gmail.com