Palazzi & potere

Palazzo Chigi, veleni sulla nomina della moglie del pm

Per i non addetti ai lavori, per chi non conosce il delicato settore che andrà a guidare, la nomina dell' attuale presidente del Tribunale per i minorenni di Firenze, Laura Laera, alla vicepresidenza della Commissione per le adozioni internazionali, decisa dal premier Paolo Gentiloni, può sembrare un cambio ai vertici come tanti, scrive il Giornale. Ma in realtà la questione è più complessa e non del tutto cristallina. Perché dietro al decreto di nomina firmato venerdì da Gentiloni c' è un retroscena che vale la pena conoscere, su cui da tempo insiste Fabrizio Gatti dell' Espresso sul suo blog. Innanzitutto perché la Laera, magistrato dalla lunga e specchiata carriera e una competenza specifica sull' infanzia, è la moglie del procuratore capo di Milano, Francesco Greco. E poi, continua il Giornale, perché la neonominata prenderà il posto di Silvia Della Monica, il magistrato che ha scoperto una serie di presunte gravi irregolarità nelle adozioni da parte dell' ente milanese Aibi-Amici dei bambini, finito sotto inchiesta. Un' indagine delicata, anche con sospetti di pedofilia e traffico di minori, che adesso dipende da due toghe della stessa famiglia: la Laera si occuperà infatti del fascicolo amministrativo, mentre il marito procuratore di Milano di quello penale, ereditato da Roma.