Palazzi & potere

Ricerca e didattica, il successo dell'Unicusano

L'Università Niccolò Cusano tra le prime università italiane per la qualità della ricerca

L'Università degli studi Niccolò Cusano si è guadagnata il sesto posto nella speciale classifica Vqr (Valutazione della qualità della ricerca), stilata dall’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e la ricerca.


Un risultato importante raggiunto, dalla facoltà d’ingegneria, grazie all’impegno dei docenti e agli investimenti dell’Ateneo come ha dichiarato  il Prof. Gino Bella, coordinatore della facoltà di Ingegneria. “Questo – ha spiegato a Affari Italiani- è un risultato di grandissimo valore che premia un duro lavoro che realizzato dall’Università Niccolò Cusano in 4 anni, frutto d’ investimenti significativi e di un grande impegno anche da parte dei professori e dei ricercatori nella messa a punto della parte didattica.


Un risultato che ha portato a un aumento degli iscritti nella facoltà d’ingegneria della UniCusano come spiega lo stesso Prof. Bella: “In tre anni siamo passati da 20 a circa 1.000 matricole; la proiezione di quest’anno è appunto di un migliaio, ma siamo già arrivati a 800.”

Il laboratorio dell’ateneo è un fiore all’occhiello che ha permesso alla Niccolò Cusano di vincere due progetti Prin (Progetti di rilevante interesse nazionale), banditi dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Il lavoro di ricerca quindi, attraverso il laboratorio d’ingegneria meccanica  “Sta dando dei buoni risultati, e in questo momento è previsto da parte dell’ateneo un piano di investimenti estremamente interessante che ci permetterà di raggiungere risultati ancora migliori. All’interno di questo laboratorio sono stati già raggiunti importanti progetti di ricerca italiani e sono in corso importanti progetti di ricerca europei; abbiamo già attivato- ha concluso- tutta quella parte di consulenza verso il mondo esterno che contraddistingue le facoltà di Ingegneria”.

Un alto livello di ricerca sviluppa un alto livello della didattica ha spiegato invece Stefano Guarino, docente di Tecnologie e Sistemi di lavorazione: “Non si può avere una buona didattica se dall’altra parte non c’è un corpo docenti che svolge una buona attività di ricerca. Questo perché da un lato permette di avere docenti più preparati e sempre aggiornati su quello che è lo stato dell’arte della materia, dall’altra parte si deve sottolineare come l’ultimo stadio della formazione di uno studente è rappresentato dal dottorato di ricerca, dove l’alta qualità della ricerca si concretizza nella formazione di ricercatori ad altissimo livello”