Politica

Primarie, Zingaretti ko senza il 50%. "I patti non esistono, c'è lo statuto"

Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Elezioni primarie Pd, tra il caffé della Boschi e la spremuta di Giachetti

Pd in vista delle elezioni primarie: Zingaretti favorito dai sondaggi ma ko senza il 50%

Maria Elena Boschi, elegantissima in camicia rosa spento, sorseggia un caffè a metà mattina, abbozza un sorriso e afferma: "Non rilascio dichiarazioni, soprattutto sul Pd". Lorenzo Guerini si aggira per i corridoi del Transatlantico e sicuro afferma: "Lo statuto è chiaro, se nessuno supera il 50% alle primarie decide l'assemblea". Confermando - regole alla mano - che se nessuno dei tre candidati raggiunge la maggioranza assoluta il secondo e il terzo possono unirsi e superare così chi è arrivato primo il 3 marzo. Passa qualche minuto e da un'aula infuocata mentre è in corso il dibattito sulla riforma costituzionale (durissimo scontro Pd-M5S) esce Roberto Giachetti, candidato alle primarie del Pd arrivato terzo nel voto dei circoli.

E mentre beve di corsa una spremuta d'arancia per correre in Aula a votare, Giachetti non si sottrae alle domande. "Non mi chieda che cosa succede se nessuno supera il 50%, perché vinco io. Sicuro". Poi smentisce categoricamente che esista un patto per cui chi arriva primo il 3 marzo, anche senza il 50.1%, sarà segretario. "Non esistono Patti, esiste lo statuto del Pd. Chi arriva primo anche con il 49.9% può non diventare segretario perché l'assemblea è sovrana".

E Renzi che ruolo sta giocando? "Nessuno, mi pare evidente no?". Insomma, dietro le quinte nel Partito Democratico si affilano le armi e sono in molti a pensare che Nicola Zingaretti, favorito dai sondaggi, non sarà il segretario se non supera il 50% dei voti alle primarie. Nessuna prova, ma molti indizi sull'ipotetico asse in chiave renziana tra Giachetti e Maurizio Martina. Non a caso Emanuele Fiano, schierato con il Governatore del Lazio, conferma lo scenario. "In teoria è così, poi voglio vedere se succede davvero...". Intanto il clima si surriscalda e l'impressione è che i giochi non finiranno il 3 marzo.