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Processo a Salvini, Nicola Morra torna in cattedra. Ma la sua ”lezione” ...

Nicola Morra è risalito in cattedra. E ha dato questa lezione ai suoi colleghi del M5S :"Dovete dare l'ok al processo a Matteo Salvini"
Processo a Salvini/ Nicola Morra torna in cattedra. Ma la sua ”lezione” pro-processo a Matteo non convince
Da bravo, ma non molto conosciuto nel bel Paese e all’estero, professore di storia e filosofia del liceo classico "B.Telesio" di Cosenza, a severo Presidente della Commissione Antimafia.
Nicola Morra, 56 anni, ieri, è risalito in cattedra. E ha dato questa lezione ai suoi colleghi del M5S :"Dovete dare l'ok al processo a Matteo Salvini, chiesto dai tre giudici della sezione di Catania del tribunale dei ministri, di "Magistratura democratica", per il presunto sequestro dei migranti sulla nave "Diciotti".
E ha tuonato: "Nessuno è immune dal giudizio. Lo dicono i valori originari del M5S".
Con rispetto, chiedo al mio illustre concittadino di valutare, con attenzione, queste obiezioni.
I Padri Costituenti-tra i quali il sen. Pietro Mancini (1876-1968), mio nonno che, prima di Morra, insegnò filosofia al “Telesio”-dopo la caduta del fascismo, introdussero l'immunità parlamentare, a garanzia dell'indipendenza dei deputati e dei senatori e della tutela delle Camere dai rischi di derive autoritarie. E quelle garanzie, pur attenuate nel 1993, dovrebbero valere per tutti.
2) C'è una differenza, molto importante, rispetto all'epoca delle aspre critiche, rivolte a Silvio Berlusconi. L’allora premier venne attaccato per vicende private e per le accuse, rivolte dai giudici alle sue aziende. Il titolare del Viminale, invece, è nel mirino degli avversari politici, di settori della magistratura e di molti osservatori per aver mantenuto fede a un impegno, assunto con gli elettori, prima, e con gli alleati, nel governo Salvimaio e nel Parlamento, dopo : contrastare l'immigrazione di massa nel nostro Paese e tutelare l'interesse pubblico e i confini dell'Italia.
3) Come la linea, non buonista, sugli sbarchi, così l’accordo, in Parlamento, sulla spartizione delle presidenze tra Lega e M5S è stato raggiunto dagli alleati. Tra tali nomine, quella di Roberto Fico alla presidenza della Camera e quella di Morra al vertice dell’Antimafia. Perché i due dirigenti grillini non hanno espresso le loro critiche e perplessità sulle proposte, in quella sede, e hanno deciso di attaccare Salvini, leader della Lega, i cui parlamentari hanno contribuito, compatti, all’elezione di Fico e di Morra ?...