Politica
Quirinale, gesto inequivocabile dell'addio. Mattarella va a salutare il Papa



Il commiato del capo dello Stato toglie ogni dubbio sulla volontà di non ricandidarsi per il Colle. Ipotesi elezione tra il 18 e il 28 gennaio
Quirinale, Mattarella lascia davvero. L'ultimo saluto a Papa Francesco
Sergio Mattarella non ha nessun ripensamento e chiude definitivamente la sua esperienza al Quirinale. Il segnale inequivocabile del suo addio è rappresentato dalla conferma della visita del capo dello Stato al Vaticano. Il 16 dicembre - si legge sul Corriere della Sera - Mattarella si recherà da Papa Francesco. Ed è forse questo l’atto definitivo per chi ancora crede di poterlo fare recedere dal suo proposito. Un punto fermo rispetto al borsino del Quirinale. Un borsino che muta continuamente. C’è chi insiste sul bis di Mattarella, chi auspica Mario Draghi, e chi ha solo come principale obiettivo il prosieguo della legislatura fino alla scadenza naturale del 2023. Nell’attesa non è ancora chiaro quando Roberto Fico convocherà la prima seduta comune di Camera e Senato per l’elezione del presidente.
Mattarella - prosegue il Corriere - scade il 3 febbraio. La prassi prevede l’inizio delle votazioni tra la seconda e la terza settimana prima della scadenza, tra il 18 e il 24 gennaio. Ad esempio, nel 1999 la prima seduta, che fu quella decisiva per eleggere Carlo Azeglio Ciampi, si tenne il 13 maggio, ovvero 15 giorni prima della scadenza del mandato di Oscar Luigi Scalfaro. Gira voce di un possibile slittamento al 26. «Non abbiamo ancora una data — dicono dall’entourage della presidenza della Camera — la nostra forbiceècompresa fra il 18 e il 28 gennaio".
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