Politica
Tabacci vota contro Pisapia per il Rosatellum
"Che" Tabacci pro Renzi alla Camera
Bruno Tabacci, dopo la sua conversione a sinistra, è come noto divenuto un seguace di Pisapia ed aiuta o dovrebbe aiutare l’ex sindaco di Milano a dare una espressione parlamentare se non politica al suo costituendo movimento, Campo Progressista, che ha l’ambizione di ricompattare la sinistra trattando con l’Mdp di D’Alema.
Qualche giorno fa Tabacci ha difeso il suo leader Pisapia dicendo che non può essere trattato come un orpello da quelli dell’Mdp e specificatamente da Vasco Errani.
Ne ho parlato qui: http://www.affaritaliani.it/politica/bruno-che-tabacci-tra-pisapia-ed-errani-503149.html
Tabacci è stato assessore -sia pur in quota Alleanza per l’Italia di Rutelli- nella giunta Pisapia a Milano e tal ruolo deve averlo convinto della bontà politica della “sinistra sinistra” tanto da far nascere degli (ironici) comitati “marxisti per Tabacci”.
La cosa strana però è che il nuovo “Che” della politica italiana l’altro giorno ha votato a favore del Rosatellum 2.0 proprio nello stesso momento in cui il suo mentore Pisapia sulla linea Napolitano tuonava fuoco e fiamme-sempre come può tuonare il mite Pisapia si intende- contro l’iniquo sistema elettorale che danneggia, oltre che i Cinque Stelle, proprio l’Mdp e il suo movimento.
Tabacci, incurante di tutto ciò però votava democristianamente a favore dell’ennesima creatura renziana gettando -tra l’altro- nello sconforto i comitati marxisti che aveva improvvidamente creduto alla sua conversione alla dottrina dell’avvocato di Pietroburgo, nata giusto 100 anni fa.
A questo punto però Pisapia rischia il ridicolo visto che già Tabacci si sposta più verso Bakunin che Lenin in una visione anarchica ed autarchica del nuovo movimentino che già si è diviso su un voto fondamentale.