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Tajani lavora al listone Europee e corteggia Toti, Brugnaro, Formigoni e...

Il leader di Forza Italia: "Gentiloni? Legittimo criticare, non è lesa maestà"

Tajani: "Gentiloni? Legittimo criticare, non è lesa maestà". E prepara il listone con Toti, Brugnaro, Formigoni

"Penso sia legittimo criticare un commissario. Ne ho criticati tanti anche io. Mi auguro che Gentiloni sia in grado di avere una posizione che non sia penalizzante per l'Italia. So bene che da commissario europeo non deve guardare solo al suo Paese, ma se l'interesse generale è contro l'Italia allora qualcosa non va". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista a Repubblica, sottolineando che "non esiste il diritto di lesa maestà". "Io sono un europeista convinto, ma posso criticare la Bce ad esempio", ha aggiunto il capo della Farnesina. 

Nel frattempo Tajani sta già lavorando in vista delle Europee per unire gli indpendenti sul territorio. Come scrive la Stampa, "gli sherpa di Tajani questa settimana hanno iniziato a tessere la rete. Prima con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, blandito dal coordinatore regionale Flavio Tosi, poi con il governatore della Liguria Giovanni Toti. Hanno bussato anche alla porta dell’ex presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, che ha ormai scontato la pena ai domiciliari. Al Sud vengono cercate utili sponde in Sicilia attraverso i buoni uffici del governatore Renato Schifani con Totò Cuffaro, Raffaele Lombardo e Totò Cardinale: una triade a trazione democristiana".