Politica

Vaccini, Draghi vuole "l'obbligo mascherato". Lega e M5s determinati a dire no

La decisione nel prossimo Consiglio dei ministri. Il premier non arretra: "Niente lavoro per i No Vax dal 5 gennaio". Maggioranza spaccata, è il caos

Governo, maggioranza spaccata. Torna l'alleanza Lega-M5s sui vaccini

La maggioranza di governo non è mai stata così spaccata. La decisione del premier Draghi di estendere l'obbligo vaccinale a tutti i lavoratori ha creato tensioni tra le forze che sostengono l'esecutivo e la partita che si gioca non è solo quella legata alla lotta al Covid, ma in palio c'è anche l'elezione per il presidente della Repubblica e la tenuta dell'esecutivo. La giornata di veti e tensioni sul Green Pass rafforzato - si legge sul Corriere della Sera - ha lasciato strascichi pesanti. I partiti hanno mostrato di essere nel caos, al loro interno e nei rapporti di maggioranza. Il voto del Quirinale si avvicina e la coalizione che sostiene il governo di unità nazionale appare scossa e disorientata.

Mario Draghi - prosegue il Corriere - ha mezza maggioranza contro, ma è determinato ad andare avanti sulla linea tracciata. Chiudendo il Consiglio dei ministri mercoledì sera il premier si è rassegnato a rinviare la scelta. Ma l’aver fissato una data — il 5 gennaio, quando l’Italia potrebbe aver superato la soglia choc dei 200 mila contagi — conferma che il presidente vuole approvare il provvedimento perché lo ritiene necessario. Nelle stanze di Palazzo Chigi chiamano «obbligo mascherato» senza troppo girarci attorno. L’ultima cabina di regia e poi il Consiglio dei ministri hanno visto saldarsi una volta ancora l’asse tra la Lega e il Movimento 5 Stelle, entrambe contrarie al provvedimento.

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