Sport

Barcellona vince la Supercoppa. Luis Enrique: "Giocatori meravigliosi"

Luis Enrique: "Abbiamo vinto con grande fatica" - "Non è mai facile vincere sempre dei titoli e la gara con il Siviglia lo dimostra. Tutti ci danno sempre favoriti, ma non è mai facile. Comunque la fatica di questa finale vale la gioia provata, ne è valsa la pena. Abbiamo vinto con grande fatica. I giocatori sono meravigliosi, non è facile vincere quanto loro".

Supercoppa Europea al Barcellona, 5-4 al Siviglia - Il Barcellona si aggiudica la Supercoppa Europea 2015. Di Pedro, allo scadere del secondo tempo supplementare, la rete che decide la partita e condanna il Siviglia. Finisce 5-4, coppa ai catalani dopo l'incredibile rimonta degli andalusi capaci di rimontare dall'1-4 al 4-4.

Il Barcellona raggiunge il Milan a cinque trofei in cima al palmares della competizione. Spettacolo a Tbilisi primo quarto d'ora di sole punizioni: Siviglia in vantaggio con Banega (3'), pareggio del Barça con Messi (7') e poi ancora Messi (16'), sempre su punizione. BarA§a che chiude il primo tempo sopra 3-1 con Rafinha (44') e a inizio ripresa Suarez fa 4-1. Prima della clamorosa rimonta Siviglia: al 12' Reyes accorcia, poi Gameiro su rigore e Konoplyanka al 35' che fa 4-4 su assist di Immobile. Si va ai supplementari e il gol decisivo lo segna Pedro al 115' su una ribattuta di Beto.

A Tbilisi e' un luminosissimo Luna Park. Tra Barcellona e Siviglia c'e' ogni tipo di attrazione in una finale di Supercoppa Europea mai vista prima, con 9 gol dopo 120' e tutto il corredo di attrazioni che puo' offrire una partita di calcio. Vincono i campioni d'Europa - quinto successo, raggiunto il Milan - ai supplementari con il gol decisivo di Pedro. Ma e' solo un dettaglio per chi ama lo zucchero filato con gli esagoni. E a Tbilisi, dopo quel 4-4 ai tempi regolamentari mai visto prima in una finale, maturato cosi' come e' maturato, ve n'e' da indigestione. Solo nel primo quarto d'ora di sole punizioni, con uno special contest tutto argentino: Banega che dopo soli 3' indovina l'angolo alle spalle di Stegen, poi un piccolo cammeo di Messi-Show: doppietta personale tra il 7' e il 16', tutto da calcio piazzato, stesso angolo, il mirino sempre indirizzato sullo stesso palo. Qualcuno pensa a Maradona nell'86 con la Juve, ci siamo quasi, ma il Pibe era in area. Segue un'ora di solo Barcellona e un Messi trascinatore spensierato. Con un gol annullato ingiustamente a Suarez per fuorigioco, la prima rete su azione di Rafinha poco prima di andare a riposo (44') e poi il 4-1 siglato dall'uruguaiano al 7' della ripresa su assist di Busquets. Sembra tutto deciso e invece nell'ultima mezzora il Barcellona mette in pratica il piu' clamoroso degli harakiri, Luis Enrique ci mette del suo e Unay Emery, pazientemente, ne approfitta stravolgendo via via gli equilibri con i suoi cambi.

Fatale pero' e' l'infortunio di Iniesta, che lascia il Barcellona senza cambio di passo e idee a centrocampo poco dopo il gol del 4-2 siglato da Reyes, che riaccende quel minimo di speranza nel Siviglia. Nel momento peggiore, mettiamoci che dopo l'uscita di Iniesta porta a Messi una fascia che non gli porta proprio bene (sara' che soffre la responsabilita'?): l'ultima volta da capitano era nella finale di Copa America persa contro il Cile. Ma il peggio arriva subito dopo: Emery capisce che e' il momento e lancia in serie prima Konoplyanka, poi Ciro Immobile. Il risultato e' il massimo possibile: pareggio clamoroso per 4-4 nell'incredulita' mista a depressione della quasi totale Dinamo Arena di Tbilisi, una sorta di Nou Camp in miniatura per tifo a favore blaugrana. Il Barcellona e' alle corde, Mathieu che per un'ora asfalta Coke a sinistra, all'improvviso dilettanteggia in area e atterra Vitolo dando un senso anche alla presenza di Gameiro che si limita a realizzare un importantissimo 4-3 dal dischetto. A quel punto Emery fa una cosa ancor piu' giusta togliendolo dal campo per far spazio a Ciro Immobile. La voglia dell'ex Dortmund ha l'impatto delle montagne russe: prima palla giocabile, bevuto un disastroso Bartra (entrato per Rafinha, che sul 4-2 aveva colpito anche la traversa) e palla in mezzo che Konoplyanka deve solo spingere in rete per il clamoroso 4-4.

Nei supplementari dentro Pedro, fuori uno spossato Mascherano. Il resto dei supplementari sono un giro in giostra col carosello, venti minuti di chillout prima del sussulto finale al 115mo. Messi prende ancora la mira dal limite, il tiro e' un flipper che dentro racchiude un fallo di mano da rigore (l'arbitro ignora), un sinistro dell'argentino che Beto respinge e la ribattuta di Pedro che manda in delirio Luis Enrique per il 5-4. Mica finita, il Barcellonaa si concede l'ultimo giro nella casa degli spettri (Coke e Krohn-Dehli fanno la barba al palo negli ultimi 2' di recupero), finite le monete, tutti a casa.Messaggio agli alieni: se eravate collegati, questo e' il calcio.

I GOL DI BARCELLONA - SIVIGLIA