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Unioni civili, Lorenzin: "Favorevole, ma no alle adozioni"

"Io credo che ognuno di noi, su questo tema, che è un tema fortissimo nel Paese, abbia il diritto di esprimere la propria opinione dal punto di vista politico. Poi, nelle istituzioni si fanno rispettare le regole”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a Radio Radicale in merito alla presa di posizione della presidente della Camera Boldrini sulla stepchild adoption. "Io sono favorevole alle unioni civili, ad un sistema di regolamentazione per le unioni dello stesso sesso, ma sono contraria all'apertura alla genitorialità. Quindi –ha proseguito la Lorenzin- no alle adozioni perché la stepchild adoption è un'adozione vera e propria e no a fare entrare dalla finestra quello cui abbiamo detto 'no' alla porta nel nostro ordinamento, anche nel dibattito che abbiamo avuto pochi mesi fa, quando abbiamo detto 'no' all'eterologa per le coppie dello stesso sesso, sia dal punto di vista dei gameti che sull'utero in affitto".
"Poi c'è il tema dei bambini già nati: se ci sono dei profili che non sono tutelati dagli istituti di riferimento di oggi (come le adozioni speciali e la continuità affettiva, che permette anche ad un non genitore di avere in adozione un bambino, anche tra coppie di sesso diverso), vediamo quali sono e troviamo una soluzione concreta, perché i bambini non possono pagare il prezzo di come sono stati concepiti. Ma di qui alle adozioni c'è una bella differenza”. Ma se passa la stepchild adoption, che conseguenze ci saranno per il governo e per la maggioranza? “Io credo che per il governo non ci sia alcuna conseguenza, perché questo è un tema di dibattito parlamentare molto forte, che deve rimanere in questo profilo, come è giusto che sia. Queste sono le prerogative del Parlamento. E' giusto che ognuno di noi come parlamentare esprima il proprio punto di vista. Il governo si misura su altro: sulle materie economiche o le riforme istituzionali. Il programma è su altre questioni”.