Economia
Buffett, j'accuse a Wall Street:"Cari risparmiatori, non fidatevi dei gestori"

Wall Street, i consigli dell'"Oracolo di Omaha" per investire in Borsa: meglio la gestione indicizzata o passiva.Intanto, raddoppia la sua scommessa in Apple...
Nella sua seguitissima lettera annuale agli azionisti di Berkshire Hathaway Warren Buffett, il "guru di Omaha", ha sparato a zero contro i "Wall Streeters", i signori di Wall Street che con le loro salatissime commissioni hanno fatto perdere agli investitori oltre 100 miliardi di dollari negli ultimi 10 anni, visto che, ha sottolineato Buffett, un basket dei migliori fondi hedge non sarebbe stato in grado tenere il passo dell'indice S&P500 negli ultimi 10 anni. Secondo Buffet, pertanto, un investitore come Jack Bogle, fondatore di Vanguard Group e pioniere dei fondi indicizzati a basso costo, è "un eroe".
La morale? "Quando triliardi di dollari vengono investiti in fondi gestiti da uomini di Wall Street che caricano elevate commissioni, di solito finisce che sono i gestori a realizzare profitti esagerati, non i clienti" che hanno investito i loro soldi in tali prodotti. Il consiglio di Buffett è dunque che "sia i grandi sia i piccoli investitori dovrebbero andare all'attacco con fondi indicizzati a basso costo". Un messaggio che aveva già preso piede in America, dove ormai i fondi hedge, che hanno reso multimiliardari in dollari i loro fondatori, subiscono sempre più la rivolta degli investitori e continuano a vedere consistenti deflussi nonostante i ripetuti record storici segnati dal mercato azionario di New York, mentre i fondi indicizzati o "a gestione passiva" registrano raccolte sempre più importanti.

Warren Buffett con la moglie Susie alla presentazione del documentario della Hbo "Becoming Warren Buffett"
Lo scorso anno il bilancio complessivo ha visto i fondi a gestione passiva raccogliere 504,8 miliardi di dollari netti, quelli a gestione attiva perdere 340,1 miliardi netti secondo i dati di Morningstar. Rispetto a molte "autorità" che anche in Italia da tempo si lamentano della scarsa educazione finanziaria dei risparmiatori ma poi poco fanno in concreto per modificare un quadro che fa molto comodo alle banche (che proprio coi prodotti di risparmio gestito riescono a migliorare una redditività altrimenti prossima a zero sui servizi e prodotti bancari tradizionali) e alle assicurazioni (i cui "caricamenti", ossia le commissioni che gravano sui risultati delle gestioni, sono sovente elevati e poco trasparenti), Buffett, che ha appena fatto sapere che raddoppierà la sua scommessa in Apple ("la capitalizzazione arriverà a 1.000 miliardi di dollari"), è coerente alle proprie analisi anche a livello personale. La gran parte del denaro che lascerà in eredità alla moglie, fece sapere fin dal 2014, sarà investito nel fondo di Vanguard indicizzato allo S&P500, spiegando che storicamente questo prodotto ha ottenuto performance superiori alla gran parte dei gestori di Wall Street.
(Segue...)