Economia
D'Alema: "Con me avrete il 2%". Armi alla Colombia, accuse da "La Verità"



L'ex premier avrebbe provato a fare da intermediario per la vendita di jet e sottomarini ai sudamericani. Un affare da 80 mln per lui e i suoi soci, poi sfumato
La Verità: "D'Alema intermediario per navi da guerra". Caso Colombia
Massimo D'Alema si sarebbe reinventato intermediario per la vendita di armi alla Colombia. Il quotidiano "La Verità" accusa l'ex premier di essere coinvolto nel tentativo (poi non andato in porto) di trattare con i sudamericani per una maxi commessa sulla vendita di jet militari e sottomarini, comprese anche 4 corvette Fcx30. La parte di D'Alema e della sua squadra, secondo quanto risulta al quotidiano diretto da Belpietro, sarebbe stata in caso di conclusione positiva dell'affare di circa 80 mln di euro, circa il 2% dell'intero esborso da parte del ministero della Difesa della Colombia.
D'Alema considerava questa cifra "un risultato straordinario", questo era quello - secondo quanto risulta a La Verità - che aveva assicurato ai suoi soci in affari. L'ex premier avrebbe sfruttato i rapporti diretti con il responsabile vendite di Leonardo che gli avrebbe inviato le brochure dei vari prodotti, con tanto di listino prezzi. Da Fincantieri, altra azienda coinvolta nell'affare con la Colombia arriva una smentita. "Fincantieri tiene a sottolineare che nelle trattative commerciali internazionali ha sempre avuto interlocuzioni esclusivamente con le i istituzioni proposte, sia italiane che estere".