Economia
D'Alema e le armi, tremano i vertici di Leonardo. Inchiesta parlamentare



Doppia indagine in corso sulla tentata vendita di navi e aerei militari alla Colombia. La trattativa parallela e la maxi commessa da 80 milioni. Caso politico
D'Alema e le armi alla Colombia: doppia indagine per la verità
La vicenda del tentativo di vendita alla Colombia di navi e aerei da guerra da parte dell'ex premier Massimo D'Alema in veste di mediatore, continua a tenere banco. Sono state aperte due inchieste per fare chiarezza sul caso. Sono infatti in corso sia un'indagine da parte del parlamento che una interna in Leonardo, l'azienda che avrebbe dovuto vendere queste armi. Si cerca - si legge su Repubblica - di fare chiarezza su questa trattativa parallela e sulla maxi commessa da 80 milioni a cui faceva riferimento D'Alema in un'intercettazione.
In queste ore - prosegue Repubblica - la vicenda si sta rivelando un terremoto per i vertici delle due aziende di Stato italiane, Leonardo e Fincantieri: in particolare per l’amministratore delegato, Alessandro Profumo e il manager della società delle navi, Giuseppe Giordo. Il caso, come era inevitabile che fosse, è diventato politico. Nel governo e in Parlamento – ieri è stata depositata un’interrogazione al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, dal segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni- c’è chi chiede risposte su come la trattativa sia stata condotta e vuole risposte sulle eventuali responsabilità dei manager.