Esteri

La Cina produce in Messico per aggirare le sanzioni Usa: è allarme

di Enrico Verga

Il 30% dei capitali esteri arrivati in Messico dall0ottobre 2021 è cinese: è la seconda cifra più alta dopo quella americana

Non è tutto oro e diamanti il rapporto Cina-Messico-Usa. Lo sviluppo dell’industria del Fentanyl ha creato un fenomeno tanto perverso quanto tragico che interessa queste tre nazioni. Gli elementi che compongono il composto arrivano dalla Cina al Messico. Li i cartelli della droga li assemblano e li portano illegalmente in Usa, mercato di spaccio. I proventi del traffico sono reinvestiti in Messico in attività legali (oltre a supportare l’ampliamento dell’attività).

Il fenomeno è in continua crescita e gli Usa continuano a lamentare una carenza di investimenti, da parte del governo messicano, per contrastare questi traffici. Dal punto di vista americano il Messico dovrebbe aumentare gli investimenti in armamenti avanzati e formazione della sua polizia ed esercito; la leadership messicana invece sta investendo in economia reale e stato sociale. 

La crescente ostilità della leadership politica americana verso l’espansione economica cinese è probabile che spingerà l’Occidente, a sua volta spinto dagli Usa, a cercare di riportare in territori amici le produzioni strategiche. Resta da comprendere quanto il Messico, sempre più interessato agli investimenti cinesi, resterà amico fedele degli Usa.