Da Bassolino a Mastella: a volte ritornano i "vicerè"
Di Pietro Mancini
Dopo Antonio Bassolino, a Napoli, sta per ritornare in campo anche Clemente Mastella, come candidato a Sindaco di Benevento, pur non essendo affatto gradito alla concittadina Nunzia De Girolamo, ex ministra NCD, poi tornata in Forza Italia.
Certo, il Sud è la terra del trasformismo e del Gattopardismo, ma nei "salti della quaglia", sempre giustificati come naturali e sincere evoluzioni del proprio, profondo, pensiero politico, l'ex Guardasigilli, ormai, sembra destinato a prevalere, nettamente, sui vari Mimmo Scilipoti, Dorina Bianchi e altri peones, pure, politicamente", molto inquieti.
E nonno Berlusconi ?
L'ex Cav.ha già dimenticato questa esternazione ?
“Quell'uomo è, vergognosamente, inaffidabile, lo scriva: vergognosamente inaffidabile e anche scortese con le donne. E sua moglie, donna Veronica Lario, è di 20 categorie superiore al Cav. Silvio Berlusconi!”. Lo disse al "Corriere della Sera" lady Sandra Mastella il 2 marzo del 2008.
Un anno dopo, il marito, don Clemente, già Guardasigilli del governo Prodi, venne nominato, dall'odiato Cavaliere, eurodeputato del PdL nel Sud.
Forse, Berlusconi ha perdonato Mastella, dopo aver visto sul settimanale "Chi" la foto in cui donna Sandra sorrideva, in un ristorante di Napoli, davanti a una gigantesca mozzarella, con Francesca Pascale, la nobile e ambiziosa compagna dell'uomo di Arcore, già “vergognosamente inaffidabile”.
Ma Silvio - "scurdammoce 'o passato !..-." - si appresta a ricandidare l'ex braccio destro prima di De Mita e poi di Casini come Sindaco di Benevento, dopo aver inserito la moglie nel coordinamento regionale del partito, una volta terminata la sua esperienza di Presidentessa del Consiglio Regionale della "Campania Felix" (?) di Antonio Bassolino.
In quel periodo, la Regione deteneva il record dei dipendenti (9896, il doppio della Lombardia), spendeva 2 milioni di euro, ogni anno, per le 277 auto di servizio, 11 miliardi delle vecchie lire per aprire la sede di rappresentanza-indispensabile, ca va sans dire- a New York e 800 mila euro per ristrutturare il lussuoso ufficio di "Re Antonio", come lo defini' il compianto Giorgione Bocca...