Politica
Csm, dalle porte girevoli alle funzioni divise: verso una giustizia garantista

Il senato dice sì a Cartabia. "Non è certo questa la riforma che risolverà i problemi dell'Italia, ma quantomeno è un punto di partenza": il commento
I 2 membri spettanti alla giurisdizione di legittimità, uno alla Cassazione l’altro alla Procura generale, saranno eletti in un collegio nazionale unico col sistema maggioritario (risulteranno eletti i due candidati più votati); I 5 magistrati appartenenti alle funzioni requirenti verranno eletti in due collegi binominali maggioritari: risulteranno eletti i due candidati più votati in ciascun collegio, più il “miglior terzo”.
Gli 8 magistrati appartenenti alle funzioni di merito (giudicanti) saranno eletti in 4 collegi binominali maggioritari: risulteranno eletti i due candidati più votati in ciascun collegio;I restanti 5, sempre appartenenti alle funzioni di merito, verranno eletti in un collegio unico nazionale, virtuale, con ripartizione proporzionale: risulteranno eletti i primi cinque candidati più votati.
Nei collegi territoriali che eleggono i magistrati giudicanti, le candidature potranno essere individuali oppure collegate con quelle di altri. Immaginiamo già sin d’ora come si cercherà di creare collegamenti tra collegi diversi per impedire l’elezione dei candidati indipendenti non collegati, con la conseguenza che alla fine in questo modo si può ripresentare il sistema delle correnti.