Economia
Gazprom riduce ancora le forniture di gas alla Germania: in due giorni -60%

La guerra dell’energia verso l’Europa continua: in due giorni forniture in calo tramite Nord Stream 1 del 60%
Gazprom riduce le forniture verso la Germania
Gazprom ha cominciato a ridurre da stamattina il volume delle forniture di gas alla Germania, attraverso la pipeline del Nord Stream 1, a un massimo giornaliero di 67 milioni di metri cubi. Questo ulteriore taglio arriva dopo l'annuncio del gruppo di martedì scorso. Complessivamente, si tratta di una riduzione di circa il 60% nell'arco di due giorni.
La strategia della Germania
La Germania cerca di immagazzinare gas per l'inverno abbandonando la dipendenza dall'energia russa, una corsa che si svolge in gran parte sottoterra, qui nell'impianto di Bierwang in Baviera. Un insieme di serbatoi gestiti dalla tedesca Uniper che possono accogliere fino a 800 milioni di metri cubi di gas, abbastanza per alimentare Monaco per otto mesi. Come altri impianti, d'estate si rifornisce in vista dei mesi freddi.
Michael Schmoeltzer è un analista del mercato del gas: "(Qui a Bierwang) i serbatoi sono usati per l'equilibrio stagionale cioé per compensare la differenza fra estate e inverno e quindi sono importanti per le forniture di tutta la Germania". La politica energetica della Germania negli scorsi decenni si è pesantemente appoggiata alle forniture russe. I governi in tutta Europa stanno cercando di diversificare le loro fonti di energia in seguito alle sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina. Berlino finora è riuscita a ridurre l'apporto di gas russo dal 55% del totale prima dell'invasione, al 35% aumentando le forniture da paesi come Norvegia e Olanda e i contratti di gas naturale liquefatto.